Tiosolfato di sodio

Il tiosolfato di sodio è il sale sodico dell'acido tiosolforico utilizzato sopratutto in medicina e in fotografia.

tiosolfato di sodio

Il tiosolfato di sodio ha numero ossidazione riferito allo ione tisolforico che è pari a +2 mentre il ph viene misurato solo per le soluzioni acquose. Il Tiosolfato di sodio è il nome commerciale ed è la definizione che devi usare quando lo vuoi comprare su internet.

Tiosolfato di sodio scheda di sicurezza.

Il Tiosolfato di sodio è un composto ionico formato da due cationi di sodio (Na+) e da un anione tiosolfato caricato negativamente (S2O3-) in cui l’atomo centrale di zolfo è legato a tre atomi di ossigeno e ad un altro atomo di zolfo. Gli atomi di zolfo e quelli di ossigeno sono legati attraverso singoli e doppie legami con carattere di risonanza.

Tiosolfato di sodio formula

Tiosolfato di sodio, dove comprarlo.

Il Tiosolfato di sodio non è soggetto a restrizioni sulla vendita e non serve avere autorizzazioni particolari. Questo prodotto lo potete comprarlo tranquillamente anche online.

Su amazon si trova ad un prezzo ragionevole, ad esempio 1Kg di Tiosolfato di sodio puro (Na2S2O3) si trova a circa 40euro più le spedizioni. In ogni caso ci sono molti altri negozi online dove comprarlo. Molto spesso lo potete trovare in negozi che trattano materiale per acquari, dove serve abbassare il livello d cloro.

Proprietà fisiche del tiosolfato di sodio

Il tiosolfato di sodio si presenta sotto forma di cristalli monoclini. I cristalli sono trasparenti e hanno una dimensione maggiore di 1mm, non hanno odore, sono salati e si sciolgono bene in acqua, mentre sono insolubili in etanolo.

  1. Formula: Na2S2O3
  2. Massa molare: 158,11 g/mol (sale anidro).
  3. Punto di fusione: 48,3 °C
  4. Solubile in Acqua
  5. Aspetto: Cristalli bianchi.
  6. Odore: inodore.
  7. Nome alternativo: Iposolfito di sodio.

Tiosolfato di sodio cosa serve

A cosa serve il tiosolfato di sodio: gli utilizzi sono molti e spaziano dalla medicina alla fotografia passando per la sanificazione.

  1. Uso medico come antidoto all'avvelenamento da cianuro.
  2. Uso fotografico.
  3. Estrazione dell’oro.
  4. Eliminazione del cloro disciolto nell’acqua.

Uso come antidoto per avvelenamento da cianuro.

Il tiosolfato di sodio viene utilizzato comunemente come antidoto contro l’avvelenamento da cianuro perché efficace e relativamente economico. Il tiosolfato di sodio dona lo zolfo convertendo il cianuro in tiocianato (che è molto meno tossico e sopratutto eliminabile con l’urina).

Inoltre, può essere utilizzato per la profilassi della tigna e come agente fungicida per curare la tinea versicolor.

Uso Fotografico.

Gli alogenuri d'argento, ad esempio, AgBr , componenti tipici di emulsioni fotografiche, si dissolvono al trattamento con tiosolfato acquoso:

emulsioni fotografiche

Questa applicazione come fissatore fotografico è stata scoperta da John Herschel. Esso serve per trattare sia pellicole e carta fotografica.

Estrazione d'oro.

Il tiosolfato di sodio è una valida alternativa al cianuro per l’estrazione dell’oro, con il vantaggio di non inquinare poiché il tiosolfato non è tossico.

Il metodo classico (utilizzando il cianuro) prevede che il materiale roccioso da trattare per l’estrazione sia immerso in grandi quantità di acqua. A questo bagno vengono aggiunte piccolissime quantità di cianuro (tra le 100 e le 500 parti per milione). Il cianuro rende possibile la formazione di composti solubili con l’oro a cui sono aggiunte piccole quantità di carbone attivo per ottenere un composto più stabile.

La soluzione che otteniamo viene sottoposta ad elettrolisi per attirare le particelle di oro sul catodo negativo.

Utilizzando il tiosolfato di sodio al posto del cianuro possiamo inquinare di meno, la cosa negativa è che il processo richiede un elevata quantità di tiosolfato. Inoltre questa tecnica di recupero presenta lo svantaggio che il composto [Au (S 2 O 3 ) 2 ] 3- non si assorbe al carbone attivo. Che invece è un punto importante della tecnica di cianurazione per separare l’oro.

Eliminazione del cloro disciolto nell’acqua.

Il tiosolfato di sodio è utilizzato per eliminare il cloro dell'acqua del rubinetto dove sia necessario, e per abbassare i livelli del cloro negli acquari, piscine e terme. Il cloro viene inattivato attraverso una reazione chimica in cui si forma il cloruro di sodio.

Cloruro di sodio

Il suo utilizzo è economico sicuro ed efficace (solo 10 grammi di eliminano il cloro da 1.000 litri di acqua con concentrazioni di cloro del 2.0 ppm).

Come si ottiene il tiosolfato di sodio.

Industrialmente si ottiene sciogliendo lo zolfo in fiori nelle soluzioni di solfito di sodio e facendolo bollire. Secondo questa reazione.

solfito di sodio

Si mette a riflusso dell’acqua e del solfito di sodio in una beuta, successivamente si aggiunge dello zolfo in fiore e si lascia ad ebollizione per almeno un ora.

Serve fare attenzione che il reagente limitante deve essere il solfito di sodio perché lo zolfo solido superfluo può essere separato per filtrazione, invece rimuovere le tracce di solfito dal tiosolfato è molto più difficile.

Successivamente si filtra a caldo su carta, concentrando il filtrato fino ad ottenere qualche cristallo sulla superficie.

Come ultima operazione è quella di filtrare il solido e lavarlo con dell’etanolo. Abbiamo ottenuto dei cristalli di tiosolfato di sodio che non devono avere odore ne di zolfo ne di solfito.

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