Acido stearico

L'acido stearico (C18H36O2), è un acido grasso saturo a catena lunga, di colore bianco e con una consistenza cerosa. In natura si trova nei grassi animali e vegetali. L'acido stearico viene chiamato anche acido ottadecanoico.

Acido stearico

La forma raffinata ha un aspetto di fiocchi bianchi lucenti o polvere. Ha una ridotta solubilità in acqua e il suo odore ricorda quello dei grassi e degli oli.

L'acido stearico è un acido grasso, costituito essenzialmente da lunghe catene di idrocarburi contenenti un gruppo carbossilico ad una estremità e un gruppo metilico all'altra.

Commercialmente viene venduto come una miscela in quantità approssimativamente uguali di acido stearico e acido palmitico (C15H31COOH) e piccole quantità di acido oleico (C15H31COOH).

L’utilizzo principale dell'acido stearico è la creazione di detergenti, poiché la sua struttura si adatta perfettamente a questo tipo di prodotti.

Nelle diete sperimentali con un alto contenuto di acido steatico (9,3%- 11,8%) si è notato una diminuzione della quantità di colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”) nel sangue, lasciando inalterata la concentrazione di colesterolo HDL (colesterolo buono).

Purtroppo non esistono alimenti ricchi di acido stearico ma privi di acido palmitico e acido miristico.

A livello epatico, l'acido stearico subisce un processo di desaturazione che lo trasforma in acido oleico, grazie all'intervento dell'enzima Stearoyl-CoA Desaturasi.

È particolarmente presente in alimenti quali il burro o il lardo, o comunque in tutti i grassi di tipo animale dove è presente esterificato con il glicerolo (tristearina).

L'acido stearico negli alimenti.

L’acido stearico è presente in differenti alimenti, sia di origine animale che vegetale.

  • Nella carne rossa e bianca ha un contenuto inferiore a 1,8 gr/100 gr di parte edibile (1,79 gr nell’oca).
  • Nelle carni come insaccati, ha un contenuto che può arrivare a circa 3.5 gr
  • Nel lardo e strutto ci sono le concentrazioni maggiori 11,1 gr e 16,7 gr/100 g di parte edibile.

È presente anche nei prodotti caseari (specialmente nei formaggi stagionati), in quelli avicoli e ittici.

  • Parmigiano, nell’intorno di 3 gr/100 gr di parte edibile.
  • Burro, con 9,4 gr/100 gr di parte edibile.
  • Uova di gallina, essenzialmente nel tuorlo con 3,7 g/100 g di parte edibile.
  • Pesci, molluschi e crostacei, presentano concentrazioni non superiori a 1,3 gr/100 gr, (1,2 g nell’anguilla affumicata).

Presenza nei grassi e oli vegetali.

  • Burro di arachidi e nella margarina rispettivamente 2,8 e 5,5 gr/100 gr
  • Olio di girasole, 4,8 g/100
  • Olio extra vergine di oliva.
  • Oli di cocco, arachidi, colza, mais, palma, palmisti, soia, sesamo, e vinacciolo.
  • Arachidi tostate e cocco essiccato hanno rispettivamente 1,28 gr e 1,43 gr/100 gr
  • Cereali e derivati hanno piccole quantità mail superiori ai 2 gr/100 gr. (il germe di frumento con 1,7 g è il valore più elevato).
  • Nei legumi il contenuto massimo è nei ceci 0,12 gr/100 gr.
  • Nei semi di ricino ci sono quantità elevate.

Un particolare curioso e che negli stati uniti la fonte principale dell’acido stearico è l’olio di cocco, oppure, anche se in minore quantità dall’olio di palma.

Come si ottiene l'acido stearico

In natura l'acido stearico si presenta principalmente come un trigliceride misto, è molto più abbondante nel grasso animale che nel grasso vegetale. Lardo e sego contengono spesso fino al 30% di acido stearico.

Il sego è il grasso dei bovini ed equini, ed in particolare riveste le zone sottocutanee ed addominali degli organi interni degli animali. In ogni caso con la parola sebo si possono indicare anche I grassi vegetali che sono all’interno dei semi di un vario numero di piante.

Anche se l'acido stearico si trova naturalmente nei grassi vegetali e animali, deve subire un processo di idrogenazione per convertirlo al prodotto finale. L'idrogenazione è un processo in cui gli oli vegetali liquidi vengono convertiti in grassi solidi o semisolidi.

L'idrogenazione è una reazione chimica in cui i legami "insaturi" tra gli atomi di carbonio vengono "ridotti" mediante l'attacco di un atomo di idrogeno a ciascun carbonio. Il processo porta alla "saturazione" degli atomi e alla fine converte gli acidi grassi insaturi in quelli saturi. Il risultato finale è un acido grasso bianco, ceroso, naturale. È abbastanza insolubile in acqua, ma può diventare un po’ 'solubile in alcool.

Utilizzi dell'acido stearico

Essendo a buon mercato disponibile e chimicamente benigno, l'acido stearico trova molte applicazioni di nicchia.

  • Viene utilizzato nella fabbricazione di moltissime sostanze come agenti emulsionanti, creme, lozioni, deodoranti, saponi da barba e nella maggior parte delle ricette naturali per la cura del corpo.
    L'acido stearico è meglio conosciuto per la sensazione "perlacea e cerosa" che aggiunge ai prodotti per la cura del corpo, che alla fine ha un effetto rinfrescante quando applicato sulla pelle.

  • Inoltre può essere utilizzato come indurente in caramelle se mescolato con zucchero semplice e sciroppo di mais. Viene anche usato per produrre integratori alimentari.

  • Ha una vasta applicazione anche per; candele, Lubrificanti e prodotti farmaceutici.

  • L'acido stearico è usato insieme all'olio di ricino per preparare gli ammorbidenti per il trattamento dei tessuti.

  • Nei fuochi d'artificio, l'acido stearico viene spesso usato per rivestire polveri metalliche come alluminio e ferro. Questo impedisce l'ossidazione, permettendo alle composizioni di essere conservate per un periodo di tempo più lungo.

  • L'acido stearico è un lubrificante comune durante lo stampaggio a iniezione e la pressatura di polveri ceramiche.  È anche usato come un rilascio di muffa per lattice di schiuma che viene cotto in stampi di pietra.

  • Possiamo ottenere dello stearato di sodio tramite una neutralizzazione di soluzione alcolica di acido stearico puro con una soluzione acquosa di idrossido o carbonato di sodio.

    Lo stearato di sodio è tipicamente utilizzato per la creazione di detersivi o saponi, poiché contiene una lunga "coda" di idrocarburo e un gruppo di "testa" di acido carbossilico.

    Lo stearato di sodio è una molecola formata da 2 parti: una parte oleosa e una parte ionica.

    La “coda” della catena molecolare è fondamentalmente un alcano e si scioglie facilmente nello sporco oleoso quale grasso o olio, al contrario non si scioglie nell’acqua. La parte della catena di “testa” tuttavia è polare e si dissolve facilmente in acqua, ma non si dissolve in olio o grasso.

    In sostanza la “testa” e la “coda” della catena della molecola si comporta in modo diametralmente opposto. La testa si scioglie in acqua ma non in olio e la coda si scioglie nell’olio ma non in acqua.

    Così, quando per esempio laviamo I piatti, lo sporco oleoso si attacca alla coda della catena molecolare lasciando che i gruppi di testa si attacchino alle molecole di acqua, come preferiscono. In questo modo olio e sporco vengono trascinati via dagli oggetti sporchi (piatti, vestiti o persone!) raccolti insieme in gruppi e evacuati con l’acqua di scarico.

  • Lo stearato di sodio è utilizzato assieme al laurilsolfato di sodio (il sale dell'acido laurico che è un acido grasso C11 estratto dall'olio di cocco) per la creazione di saponi. Inoltre sono utilizzati anche sali di potassio di acidi grassi, in combinazione con l'eccesso di acido stearico, per ottenere una schiuma a lenta asciugatura per il sapone da barba.

Scheda di sicurezza dell'acido stearico.

L’acido stearico non è una sostanza particolarmente pericolosa. In ogni caso si devono seguire le indicazioni della scheda di sicurezza rilasciata dal venditore.

È possibile visionare delle raccomandazioni di sicurezza a questo indirizzo, acido stearico scheda di sicurezza.

Descrizione delle misure di primo soccorso:
A contatto con la pelle:
Sciacquare la pelle/fare una doccia.

A contatto con gli occhi:
Sciacquare accuratamente per parecchi minuti. In caso di dubbio o se i sintomi persistono, avvisare il medico.

Se ingerita:
Sciacquare la bocca. Contattare un medico in caso di malessere.

Principali sintomi ed effetti, sia acuti che ritardati:
Effetti irritanti, Disturbi gastrointestinali

Indicazione dell'eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e di trattamenti speciali:
nulla.

Proprietà

  • Formula chimica:C18H36O2.
  • Massa molare: 284,48 g/mol.
  • Aspetto:bianco cristallino.
  • Odore: rancido.
  • Densità: 0,9408 (20 °C) gr/cm3
  • Punto di fusione:68,8 °C (342 K)
  • Punto di ebollizione: 350 °C (623 K)
  • PubChem: 24247
  • Numero EINECS: 200-313-4
  • Numero CAS: 57-11-4
  • DrugBank: DB03193
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